Si arricchisce Architettura e inclusività, lo speciale del Giornale dell’Architettura da noi curato, con un nuovo contributo di Anna Bernardi dedicato al DeafSpace e al rapporto tra architettura, sordità ed esperienza dello spazio. L’articolo prende avvio da un aspetto poco noto della biografia di Adolf Loos: la progressiva perdita dell’udito che accompagnò gran parte della sua vita e che, solo recentemente, è stata riletta come possibile chiave interpretativa di alcune sue scelte progettuali. Da Loos alla Gallaudet University, fino alle riflessioni contemporanee sul DeafSpace: un contributo che invita a ripensare l’architettura oltre il paradigma udente, mettendo al centro comunicazione, percezione e differenze sensoriali.