Pinacoteca Nazionale di Bologna. Interventi PNRR per l’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive

Gli interventi di abbattimento delle barriere fisiche e cognitive realizzati presso la sede principale della Pinacoteca Nazionale di Bologna, ospitata nell’ex Convento di Sant’Ignazio, costituiscono una delle principali attuazioni del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) elaborato dal nostro studio per il complesso museale, comprendente anche la sede di Palazzo Pepoli Campogrande. Finanziati nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), i lavori traducono in opere concrete una strategia fondata sulla continuità dei percorsi, sulla leggibilità degli spazi e sull’integrazione tra accessibilità e tutela del patrimonio storico. Il PEBA ha consentito di individuare e gerarchizzare le principali criticità, definendo un programma organico di interventi volto a migliorare la fruizione del museo da parte di tutti i visitatori.

Tra le opere realizzate, un ruolo centrale è svolto dalla nuova rampa nel Cortile del Pozzo. L’intervento risolve un dislivello che interrompeva la continuità del percorso museale attraverso una rampa a ventaglio in laterizio, caratterizzata da una pendenza contenuta e da un disegno capace di integrarsi con la geometria storica del cortile. La soluzione evita ogni effetto di aggiunta estranea e trasforma il superamento della quota in un elemento ordinatore dello spazio, capace di accompagnare il visitatore lungo il percorso senza alterare la leggibilità dell’architettura esistente.

Analoga impostazione ha guidato la realizzazione della nuova rampa di collegamento alla Sala Guido Reni. Inserita tra l’atrio e uno degli ambienti più rappresentativi della Pinacoteca, la rampa è costituita da una struttura metallica reversibile rivestita da un piano flottante in marmo Alicante. L’intervento dichiara con discrezione la propria contemporaneità, evitando soluzioni mimetiche e garantendo al tempo stesso la piena accessibilità del percorso museale.

Il programma di adeguamento comprende inoltre la nuova piattaforma elevatrice collocata nella Sala Gnudi, progettata per consentire il superamento dei dislivelli interni e ampliare le possibilità di fruizione del museo da parte di tutti i visitatori, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche e distributive degli spazi storici.

A completamento del quadro strategico delineato dal PEBA si colloca infine il progetto per la riqualificazione di Piazzetta Raviola, non ancora realizzato, che prevede una nuova rampa integrata a una gradinata pubblica per collegare la quota urbana con il portico di accesso alla Pinacoteca e all’Accademia di Belle Arti. In questo caso l’accessibilità non è più soltanto una questione interna al museo, ma diventa occasione per ridefinire il rapporto tra istituzioni culturali e spazio pubblico, estendendo alla scala urbana i principi che hanno guidato gli interventi all’interno del complesso museale.

Gli interventi realizzati dimostrano come un piano di accessibilità possa trasformarsi in un efficace strumento di progetto e valorizzazione del patrimonio, capace di coniugare tutela, qualità architettonica e inclusione, migliorando l’esperienza di visita senza rinunciare al rispetto dell’identità storica dei luoghi.

  • Luogo

    Bologna

  • Anno

    2025

  • Committente

    Pinacoteca Nazionale di Bologna

  • Impresa

    Cooperativa Bruno Buozzi

  • Render

    Alberto Rossini

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