Verso una critica dell’inclusività in architettura. Riflessioni del curatore a margine dello Speciale: una rilettura dei contributi con i temi emergenti
Nel panorama contemporaneo dell’architettura, la questione dell’inclusività emerge non più come tema settoriale o normativo, ma come paradigma fondativo capace di ripensare l’intera disciplina progettuale. Lo speciale “Architettura e inclusività” ha dato voce a una pluralità di approcci, restituendo un panorama articolato di esperienze, riflessioni e buone pratiche. Ne è emersa una tensione costante tra vincoli e possibilità, tra urgenza progettuale e difficoltà realizzative, tra norme e realtà. Tuttavia, al di là delle specificità dei casi analizzati, ciò che appare evidente è l’ambivalenza della stessa nozione di inclusività: criterio ineludibile dell’architettura contemporanea, ma anche compito tanto vasto quanto contraddittorio. Chi sono questi “tutti” per cui progettare? E fino a che punto è possibile pensare un’architettura realmente inclusiva, senza cadere in derive semplificatorie?